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Effetto yo-yo: come NON perdere peso

Sedentarietà e cattive abitudini alimentari rappresentano ad oggi due degli elementi più d’impatto sulla salute della popolazione mondiale.
Purtroppo, troppo spesso, ci si rende conto soltanto con l’arrivo della primavera e dei primi caldi di aver trascurato il proprio fisico e la propria salute durante l’anno. Il risultato, come dimostrano indagini sulla popolazione italiana di qualche anno fa, è la ricerca di programmi dietetici e strategia di allenamento rapidi che possano far perdere peso e rimodellare il fisico in poche settimane.

A conferma di ciò un interessante analisi condotta da ricercatori canadesi mostra come ad esempio negli Stati Uniti vi siano delle fluttuazioni annuali (stagionali) nell’interesse per attività fisica e perdita di peso (studio sulla popolazione statunitense).


Tuttavia, rapide perdite di peso e un’attività fisica strenua ed “occasionale” non possono rappresentare una strategia vincente e soprattutto salutare per diversi motivi.

1. Dieta non significa mangiar poco ma “modo di vivere”. In un contesto volto al benessere ed alla salute dell’individuo, tutte le attività svolte durante la giornata dovranno essere orientate in questa direzione: nutrizione, attività fisica, riposo e ore di sonno. Solo questo permetterà di costruire giorno dopo giorno uno stato di salute ottimale, evitando di occuparsi della propria salute a fasi alterne.

2. Sono diversi gli studi che confermano come la strategia migliore per una perdita di peso consolidata e duratura siano approcci lenti e regolari rispetto a perdite di peso rapide. Perdere peso regolarmente può prevenire il recupero dei kg persi e soprattutto preservare al meglio l’efficienza metabolica.

3. L’effetto yo-yo sul peso corporeo (es: perdere peso in primavera–estate per poi riprenderlo in inverno) può indurre adattamenti psicologici, metabolici e ormonali che andranno a peggiorare il metabolismo basale del soggetto, riducendolo, e rendendo così sempre più difficile poter ridurre il proprio peso corporeo nel tempo.

4. Allo stesso modo, indipendentemente dall’obiettivo, il ruolo benefico dell’attività fisica e dei suoi adattamenti si esplicano in un contesto ampio e non ridotto ad un lasso di tempo breve, come possono essere i mesi che anticipano la prova costume.

Il concetto tanto amato di ridurre il proprio peso corporeo in poco tempo può rivelarsi una strategia più che controproducente, la perdita di peso potrebbe non essere qualitativa (non sarà soltanto la massa grassa a diminuire) ed il metabolismo tenderà ad irrigidirsi.

Parallelamente lavorare sul proprio aspetto estetico o sulla performance fisica richiederà una programmazione ed un continuum nel tempo per poter osservare miglioramenti apprezzabili e che permangano nel tempo.

Lo stato di salute richiede attenzioni costanti, non occasionali.

Bibliografia:
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